Speciale Festa del Papà

Dal 17 al 19 marzo 2018

A grande richiesta, per chi non è potuto venire lo scorso anno e per chi ha voluto rifarli: i bignè di San Giuseppe!!!

Questo Laboratorio era dedicato all’importanza del rapporto tra padre e figli e alla gioia che i bambini provano quando hanno il proprio papà tutto per sé e possono lavorare al suo fianco!
I bignè di San Giuseppe non hanno mai avuto un sapore così buono come quelli che avete fatto assieme…
Ingredienti? La complicità, l’allegria, l’amore, la condivisione di un momento unico.

Se siete curiosi, ecco un po’ di storia.
Il personaggio di S. Giuseppe è sempre stato molto venerato dal popolo romano.
Di questo sono testimonianza le tante chiese costruite a Roma in suo onore.
Per questi motivi il 19 Marzo è sempre stata una data particolare a Roma e la festa di San Giuseppe è sempre stata accompagnata da grandi festeggiamenti: nella Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, al Foro, la confraternita dei Falegnami organizzava solenni festeggiamenti e banchetti a base di frittelle e bignè, da cui il detto romano “San Giuseppe frittellaro”.

La tradizione nell’800 è talmente radicata tra il popolo che viene ricordata da poeti e scrittori come il Belli e Zanazzo, fino alla più recente preghiera a “San Giuseppe frittellaro” di Checco Durante del 1950.
Di quella che agli inizi del secolo Giggi Zanazzo definiva “ffesta granne”, durante la quale i “cristiani bbattezzati” mangiavano frittelle e bignè a tutto spiano, è rimasto negli anni recenti solo un pallido ricordo nel quartiere Trionfale.
Momento clou della festa era l’invasione nelle strade dei friggitori, con i loro “apparati, le frasche, le bbandiere, li lanternoni, e un sacco de sonetti stampati intorno ar banco, indove lodeno le fritelle de loro, insinenta a li sette cèli”.
Il testo dei cartelli osannava i miracolosi poteri dei dolci venduti: “E chi vuol bene mantenersi sano / di frittelle mantenga il ventre pieno”, in grado di far tornare la vista ai ciechi, la parola ai muti e persino di far camminare gli storpi… nemmeno una parola però rispetto agli effetti di queste “abbuffate” sul fegato!

Noi, proprio per evitare questi effetti, e come da nostra filosofia, li abbiamo cotti in forno!